

Era una domenica buia e tempestosa,
come ve ne sono state tante in questo 2002, al campo di volo non
si poteva andare a causa della pioggia battente. Le uniche cose
fattibili erano: guardare la televisione o sfogliare qualche rivista
di aeromodellismo. Dopo il terzo sbadiglio davanti al televisore
ho deciso di sfogliare le riviste.
Stavo sfogliando annoiatamente una rivista di dieci anni fa quando
un articolo scritto da Eustachio Cassano del Centro Aeromodellistico
Barese ha attirato la mia attenzione. L'articolo tratta la costruzione
di un modello per scuola avanzata (il DUREX) talmente essenziale
e talmente semplice nella costruzione che decisi subito di avventurarmi
nella realizzazione per verificare la veridicità di quanto
conclamato nell'articolo e cioè che volava!
Sono corso immediatamente nel mio piccolo
laboratorio per decidere quale ala usare tra quelle rimaste orfane
di fusoliera a causa di incidenti aerei. La scelta è caduta
sull'ala di un Titino di cm. 150 (chi non conosce il Titino costruito
dall'amico Bettini?). La scelta non è stata casuale, ma
dettata dall'esigenza di usare l'unico motore al momento disponibile
(non avevo voglia di smontare un motore da uno dei miei modelli)
che era un 6,5 cc.
Il giorno successivo mi sono procurato
due profilati quadri di alluminio di sezione 10x10 mm. della lunghezza
di 1000 mm.
Ho costruito la scatola di supporto delle ali in compensato di pioppo prevedendo
che deve contenere i servocomandi, la ricevente e la batteria.
Il piano di quota ed il timone sono in balsa medio-dura rispettando le misure
del progetto di massima.
Per quanto riguarda il piano di quota le misure da me adottate sono le seguenti:
la parte fissa è di mm. 530 x mm.100, la parte mobile è di mm.530 x mm. 30.
Infine ho assemblato il tutto facendo attenzione di rispettare le quote previste dal progetto, cioè:
- distanza elica-bordo d'entrata dell'ala cm. 27
- distanza bordo d'uscita dell'ala-piano di quota cm. 43
Infine per terminare il modello basta utilizzare l'esperienza e la fantasia.
Ultima indicazione è per il centro di gravità che dovrà essere a circa il 33%
della corda alare, naturalmente misurando a partire del bordo d'entrata.
Sono così arrivato al giorno del collaudo. Una volta carburato il motore ho fatto decollare il modello il quale si è alzato molto docilmente.
Praticamente non ho avuto bisogno di trimmare se non una tacca a cabrare, a questo punto
ho iniziato a divertirmi, provo un looping e mi accorgo che il DUREX si comporta piuttosto bene.
L'amico Piero mi sollecita un tonneau, io eseguo e, benchè sia un ala alta e, praticamente, senza fusoliera (quindi non certo un acrobatico),
mi viene abbastanza bene. Continuo con looping e tonneau, poi mi appresto ad atterrare. Nulla di
più facile. In lontananza sento la voce di Raul: "Si comporta come un modello serio!".
Ringrazio Eustachio Cassano per l'articolo confermando che il DUREX vola piuttosto bene e
può sopportare anche atterraggi non certo da manuale (basta rinforzare con tiranti il carrello)
