Questa sezione è composta da N° 8 pagine:

altri "DETTAGLI"

J NUMERI MENTALI
Ovvero semplici sistemi per fare mentalmente calcoli d'interesse modellistico.
1) Velocità teorica di un'elica in KmH: MIGLIAIA DI GIRI/MINUTO X PASSO IN POLLICI X 1,5. Es. 10000 GIRI/MIN. per un'elica con passo da 6 pollici: 10x6x1,5 = 90 KmH (la velocità esatta sarebbe 91,4 KmH.
2) Conversione misure da pollice a centimetri: POLLICI/4 con l'aggiunta di UNO ZERO. Es. un'apertura alare di 100" corrisponde, grosso modo, a: 100/4 = 25 + UNO ZERO = 250 centimetri (misura esatta 254 cm)

J TUBETTI E SERBATOI
Collegare un tubetto di silicone al serbatoio è facilissimo, ma solo se avete il serbatoio in mano! Se invece questo si trova dentro al modello e l'unico accesso è un foro, le cose sono un po' più complicate. La soluzione però è semplice: prendete un filo di acciaio armonico da 2 mm di diametro o poco meno e guidatelo attraverso il foro fino ad infilarlo dentro al tubetto d'ottone. A questo punto, usando come guida il filo d'acciaio, si può infilare il tubetto di silicone e, con movimento "avvitante", collegarlo al serbatoio. (se poi sfilate il filo d'acciaio è meglio...).

J MOTORI ELETTRICI PROPULSIVI
Montare un motore in coda al modello non è così semplice come si potrebbe pensare. Infatti, le eliche propulsive sono costose, difficilmente reperibili e si trovano solo di poche misure. Molto meglio montare un'elica normale ed invertire la polarità dell'alimentazione e, quindi, il senso di rotazione. Peccato che i motori elettrici siano predisposti per girare solo in un senso e alla rovescia rendano meno. Per ovviare a questo, basta spostare l'anticipo (ove regolabile) dalla parte opposta rispetto allo zero, e dello stesso numero di gradi. Tenete anche conto del fatto che le spazzole si "abituano" a girare in un certo senso ed è quindi meglio usare motori nuovi.

J MOTORE INGOLFATO
Se il motore si ingolfa, provoca degli spiacevoli contraccolpi sul nostro dito che sta cercando di avviarlo. Invece di staccare la corrente alla candela e cercare di svuotarlo dando colpi all'elica, provate a girare quest'ultima "delicatamente" in senso orario fino a causare il contraccolpo. Se togliete per tempo il dito di mezzo, il motore, anche se sputacchiando, di solito si mette in moto. Ricordati, comunque, di proteggere sempre il dito con un paracolpi.

J FRAMMENTI DI PLATINO
Non so se succeda a tutti i motori, ma a me è capitato di cambiare dieci candelette bruciate una dopo l'altra prima di accorgermi, dopo aver smontato la testata, che il pistone era letteralmente ricoperto di microscopici pezzetti di filo di platino delle candele precedentemente bruciate i quali, evidentemente, venivano "sparati" contro la nuova candela riducendone a pezzi la spirale. Regolatevi di conseguenza

J MISCELA E BATTERIE
Spero di sfondare una porta già aperta, ossia spero che già lo sappiate. Comunque ricordatevi di tenere miscela e batterie ben separate nel portabagagli, (o dovunque le teniate), infatti se i poli di una batteria, al piombo o al Nichel-Cadmio (o qualsiasi altro tipo di batteria), vanno a toccare la tanica in metallo della miscela, possono provocare un istantaneo surriscaldamento e, quasi sicuramente, un'esplosione terrificante. Anche se la tanica è di plastica curate comunque che la batteria non possa venire a contatto con parti metalliche.

J ANTENNA STACCABILE
Chi ha parecchi modelli e poche riceventi (o una sola), deve spesso arrabattarsi per infilare il filo dell'antenna nel nuovo modello. Molto meglio tagliare il filo che esce dalla ricevente, lasciandone 5 o 6 cm, e saldarlo ad un piccolo connettore femmina il quale andrà collegato al connettore maschio saldato al filo che fa da antenna e che rimane permanentemente montato sul modello. I connettori è meglio siano dorati e comunque "duri" da infilare. Per isolarli dall'esterno si può usare del termorestringente. La lunghezza totale del filo deve essere come quella dell'antenna originale o, nel dubbio, leggermente maggiore. Il filo può essere di qualsiasi tipo (purchè di rame) e potete perfino scegliervi il colore preferito.

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Ringrazio la gentile disponibilità di Cesare de Robertis, Direttore Editoriale di MODELLISMO, che mi ha rilasciato l’autorizzazione a pubblicare brani della rubrica di "Jul".